Il lutto, differenza tra oggi e l’antica Grecia

Il lutto, differenza tra oggi e l’antica Grecia

Nel corso dei secoli quello che oggi è un momento buio per non dire tetro ha subito notevoli e radicali trasformazioni. Stiamo parlando del momento del lutto, ovvero di  quel momento che non vorremmo arrivasse mai ma che volente o nolente ci colpisce tutti almeno una volta nella vita. Che sia un familiare, un amico o un semplice conoscente è sempre brutto affrontare un addio forzato: c’è chi si rifugia in pianti isterici, chi cambia il proprio modo di essere e c’è chi invece reagisce immediatamente lasciandosi tutto alle spalle. 
Siamo fatti tutti in modo diverso ipso facto trovare un modo singolo ed efficace per superare questo momento in modo indenne è praticamente impossibile: la reazione è tanto diversa quanto singolare. Ognuno è fatto a modo proprio e l’unico consiglio che possiamo darvi è quello di non forzare la gente a fare cose che in quel dato momento non vogliono fare. 

Il rito funebre nell’antica Grecia 

Come detto in fase di presentazione, però, nel corso dei secoli il rito funebre è stato completamente stravolto. Per quanto si può apprendere mediante la lettura dei poemi omerici le cerimonie funebri avevano un qualcosa di maestoso e grandioso. In caso di funerale, infatti, la comunità si riuniva per rendere omaggio al defunto che veniva abbigliato e posizionato su una pira: seguivano offerte ovviamente a lui dedicate (addirittura anche cruente) con canti, cori, imponenti banchetti e infine giochi di abilità tesi ad intrattenere la platea.  
Il corredo funerario, invece, è assolutamente similare alle altre epoche storiche: accanto al defunto, infatti, venivano adagiati oggetti a lui cari in vita ma anche e soprattutto oggetti che gli sarebbero potuti tornare (ipoteticamente parlando) nella vita che lo aspettava nell’aldilà. 

Peculiarità del periodo era quella che in caso di lutto i familiari dovevano indossare per un periodo più o meno lungo solo abiti bianchi o solo abiti neri: era fatto assoluto divieto poter utilizzare profumi, cosmetici o gioielli. 

Il rito funebre oggi 

Oggi, come è ben risaputo, il sapore del lutto è completamente diverso e non ha nulla a che vedere con feste goliardiche con annessi canti e cori. Lo si vive, giustamente, come un distacco emotivo brutto e impetuoso che ci obbliga a fare a meno di persone a noi care. 
In queste situazioni il consiglio che diamo è quello di affidarsi ad esperti del settore (clicca qui per scoprire i servizi e la cortesia di Cattolica San Lorenzo) che possono anche con una semplice parola o un semplice gesto allietare un momento tutt’altro che facile. 

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