Professionista che verifica come trovare il fatturato di un’azienda gratis confrontando fonti online e bilancio

«Quanto fattura questo possibile fornitore?» chiede il responsabile acquisti. «Dipende da quale sito guardi» risponde l’amministrazione. Sullo schermo ci sono tre risultati per la stessa impresa campione: un importo senza indicazione chiara dell’origine, un dato attribuito a un esercizio precedente e una cifra presentata come stima. Nessuno coincide perfettamente con gli altri.

Per capire come trovare il fatturato di un’azienda gratis basta quindi una ricerca online. Per stabilire se quel numero appartiene davvero alla società giusta, all’anno giusto e alla voce contabile giusta serve invece una verifica in più passaggi. La regola pratica è semplice: i portali gratuiti servono per individuare il dato; il bilancio depositato serve per provarlo.

Come trovare il fatturato di un’azienda gratis: da dove partire

Il primo passaggio può essere fatto senza acquistare documenti. ReportAziende.it dichiara di mostrare gratuitamente fatturato, dipendenti, utili e perdite. Permette inoltre di organizzare le imprese per codice ATECO, regione, provincia e comune. È una soluzione utile quando si parte dal nome dell’azienda o si vuole confrontare un gruppo di operatori dello stesso territorio.

Nella ricerca possono comparire anche risultati pubblicati da FatturatoItalia.it, Aziende.it e CRIBIS. La presenza di una cifra, però, non risolve automaticamente il problema. Prima di copiarla in una scheda fornitore bisogna cercare tre informazioni: società alla quale si riferisce, esercizio contabile e natura del dato.

Quest’ultimo punto è quello che genera più equivoci. Online si incontrano infatti almeno tre categorie:

  • Fatturato stimato: non è una cifra letta direttamente da un bilancio ufficiale. Può essere utile come ordine di grandezza, ma non va trattata come dato documentale.
  • Dato ripubblicato: il portale riporta un valore proveniente da altre informazioni societarie. Bisogna controllare se indica fonte e anno.
  • Valore tratto dal bilancio: è il riferimento più solido, purché siano corretti impresa, esercizio e voce contabile.

La consultazione gratuita permette dunque una prima risposta. Se la cifra deve sostenere una valutazione del credito, una qualifica fornitore o una decisione contrattuale, occorre risalire al documento.

Il controllo in cinque mosse sulla stessa impresa

1. Bloccare ragione sociale e partita IVA

Due aziende possono avere denominazioni simili, oppure usare sul mercato un marchio diverso dalla ragione sociale. Il confronto va fatto sulla partita IVA e sulla denominazione completa, non soltanto sul nome digitato nel motore di ricerca.

Questo controllo evita l’errore più banale: attribuire alla società operativa il fatturato di un’altra impresa del gruppo, di una controllante o di un’azienda omonima. Conviene annotare anche sede e codice ATECO quando disponibili. Non sono sostituti della partita IVA, ma aiutano a intercettare risultati palesemente estranei.

2. Controllare l’esercizio contabile

Un importo senza anno vale poco. Il fatturato non è un dato permanente: appartiene a uno specifico esercizio. Due portali possono mostrare numeri diversi ed essere entrambi corretti, semplicemente perché uno riporta un bilancio più vecchio.

Il peso dell’anno di riferimento si vede anche nei confronti aggregati. Press Magazine, parlando di oltre 720.000 bilanci 2020, ha indicato un fatturato complessivo in calo del 10,1%. È un esempio netto: isolare la cifra dall’esercizio può portare a confrontare periodi economici non omogenei.

Quando si cerca il fatturato di una società senza pagare, bisogna quindi trascrivere sempre la coppia completa: importo ed esercizio. Se manca l’anno, il dato resta provvisorio.

3. Capire se il dato è individuale o consolidato

Una società appartenente a un gruppo può avere un proprio bilancio e comparire anche in un bilancio consolidato. Sono due perimetri diversi. Il primo riguarda la singola entità; il secondo rappresenta il gruppo considerato nel consolidamento.

Scambiare i due valori altera completamente la lettura. Un compratore che deve valutare la dimensione della controparte contrattuale dovrebbe partire dal bilancio della società con cui firmerà. Il consolidato può aggiungere contesto, ma non va sostituito di nascosto al dato individuale.

4. Cercare la voce corretta

Nel bilancio il riferimento da controllare è la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni”. È il punto da cui partire quando la domanda operativa è quanto fattura l’impresa.

Utile, perdita e fatturato non sono sinonimi. Un’azienda può avere ricavi elevati e chiudere in perdita; un’altra può generare utile con ricavi inferiori. Anche il numero dei dipendenti descrive la struttura, non sostituisce la misura dei ricavi. Se una pagina mette queste grandezze una accanto all’altra, bisogna leggere l’etichetta e non soltanto la cifra più evidente.

5. Confermare nel Registro Imprese

Il Registro Imprese è il portale ufficiale delle Camere di Commercio e consente di richiedere bilanci, visure, statuti e fascicoli. Qui si chiude la triangolazione: identità societaria, esercizio e valore contabile vengono confrontati con il documento depositato.

L’accesso al documento ufficiale può essere a pagamento. Non è una contraddizione rispetto alla ricerca gratuita: significa che vedere un dato online e procurarsi la prova documentale sono due operazioni diverse. FatturatoAzienda.it, per esempio, pubblicizza bilanci e visure camerali con timbro digitale a 8,90 euro. Il prezzo chiarisce bene il confine: la prima consultazione può non costare nulla, mentre il documento scaricabile e formalizzato ha un costo.

Quando basta il dato gratuito e quando serve il bilancio

Il dato gratuito è adeguato per una ricognizione commerciale, per costruire una lista iniziale di imprese o per capire l’ordine di grandezza di un concorrente. Va comunque accompagnato da fonte, anno e partita IVA.

Il bilancio ufficiale diventa invece necessario quando la cifra entra in una procedura aziendale: affidamento di una commessa, definizione di un limite di credito, qualifica di un fornitore strategico o contestazione tra uffici. In questi casi uno screenshot privo di provenienza è debole. Serve poter ricostruire da quale documento è stato estratto il numero.

Un controllo serio può essere sintetizzato così:

  • il valore compare su almeno una fonte gratuita;
  • la partita IVA coincide;
  • l’esercizio è dichiarato;
  • è chiaro se il dato è individuale o consolidato;
  • la cifra corrisponde ai ricavi delle vendite e delle prestazioni;
  • quando necessario, il bilancio depositato conferma il risultato.

Il semaforo delle fonti da consultare

Non tutte le fonti rispondono alla stessa esigenza. Al posto di metterle nello stesso calderone, conviene valutarle con quattro indicatori: gratuità, ufficialità, aggiornamento dichiarato e possibilità di scaricare un documento.

  • ReportAziende.it — verde per la ricerca iniziale: consultazione dichiarata gratuita e presenza di fatturato, dipendenti, utili e perdite. Verificare sempre esercizio e origine del valore visualizzato.
  • FatturatoItalia.it, Aziende.it e CRIBIS — giallo di confronto: possono comparire nella ricognizione sul nome dell’impresa. Ogni risultato va letto controllando partita IVA, anno e natura del dato, senza presumere che tutte le cifre abbiano lo stesso perimetro.
  • Registro Imprese — verde per l’ufficialità: è la fonte istituzionale per richiedere bilanci, visure, statuti e fascicoli. Il documento può essere scaricabile a pagamento.
  • Servizi di bilanci e visure con timbro digitale — verde per la prova, rosso per la gratuità: servono quando occorre il documento, non soltanto una cifra vista online. L’offerta da 8,90 euro citata sopra rende esplicito questo passaggio.
  • Press Magazine — giallo per il contesto: è utile per comprendere quanto l’anno possa influire sui dati aggregati, ma non sostituisce il bilancio della singola società esaminata.

Da domani, prima di inserire un fatturato nella scheda di un cliente o di un fornitore, aggiungete tre campi obbligatori: partita IVA, esercizio e fonte. Se il numero condiziona una decisione economica, procuratevi anche il bilancio. È un controllo breve, ma separa una ricerca gratuita da una verifica utilizzabile in azienda.

Di Mario Lorenzutti

Leggere, scrivere e viaggiare sono le mie passioni. Se sei interessato a cosa vuol dire essere un blogger dilettante, allora mi piacerebbe chattare con te.